Arianna Chieli

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Il mio anello di autofidanzamento con me stessa ( mi amo, quanto mi amo)

Mi amo

Premetto che le feste comandate non mi stanno simpatiche. E ancor meno gli uomini che si ricordano di fare un regalo solo quando si deve, perchè è tradizione, o perchè gli tocca.

Cento volte meglio un mazzo di fiori consegnato con un sorriso in un anonimo giovedì, e solo perchè esistiamo, che un anello per sanvalentino. Perchè ecco, sanvalentino un po’ mi fa tristezza. Mi spiace dirlo con tutto il merchandising che ci sta attorno, ma è proprio una di quelle feste a comando che di solito sto a casa coi miei valentini piccini. Però siccome sono una gazza ladra e i brilli mi piacciono un sacco, se proprio devo vado sulla gratificazione di me stessa.

Atelier VM

Il primo passo e importantissimo è stato il mio anello di autofidanzamento con me stessa. E’ una veretta di brillanti che mi sono comprata qualche anno fa, in un periodo in cui niente sembrava girare per il verso giusto. Sono entrata dal mio  gioielliere di fiducia e l’ho fatto. Ho scelto una cosa semplice, che ho pagato con dei soldi che avevo messo da parte, quando ancora ci riuscivo e per me rappresenta qualcosa di forte. Rappresenta il fatto che mi amo e lo porto sempre all’anulare sinistro. Per non dimenticare di prendermi cura di me, di coccolarmi e dedicarmi attenzioni, anche quando il tempo è poco e la voglia scarseggia.

Atelier VM

Perciò per questo sanvalentino non escludo di regalarmi un piccolo anello che ho visto qui e so già che starà benissimo accanto all’altro. Lo porterò a casa impacchettato e magari con un bel biglietto di auguri “Mi voglio bene”

 

 

 

 

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