Arianna Chieli

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Simone, mio marito, l’ha letto e mi ha detto:”ari, aspetta di aver partorito, perchè per come sei fatta tu, ti incazzi troppo”
E invece stanotte, a metà del libro di Marco Travaglio, non ero arrabbiata. Soltanto amareggiata. Delusa. Intristita. Ma le sapevo già quelle cose. Non ho mai dubitato un solo istante che quella descritta fosse l’Italia nella quale stiamo vivendo. Se la Moratti non stesse sistematicamente distruggendo la pubblica istruzione ci sarebbe da auspicarsi che questo libro entrasse nei testi obbligatori di scuola superiore.
Certo, pensare di fare giornalismo in questo momento è a dir poco avvilente.

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